A tutti voi un sentito augurio di un Felice Natale nel Signore.
Possa questo giorno Santo lasciare nei cuori di tutti Amore, Gioia, Serenità, Pace, Trasparenza tutti i giorni della vita.
Solo Amando si è felici, solo nella gioia si è sereni, solo quando si è sereni si ha pace e solo la trasparenza e la verità possono lasciare questi doni immensi nei nostri cuori.
Ecco, il Bambino viene a dirci questo, Amore, il messaggio più alto che porta a cascata tutti quei doni Santi che ci rendono uomini e non bestie.
Affidiamo i tormenti e le sofferenze a Maria e al Signore cosicchè diventino seme che porta buoni frutti.
Affidiamo il nostro cuore a Dio Padre e allo Spirito Santo di modo che possano plasmarlo per farci accogliere il Cristo che viene per redimerci dal Peccato e condurci alla Vita Eterna.
Con l’augurio di vivere Cristo, Via, Verità e Vita nel cuore e in tutti i giorni della nostra vita, allego un saluto a tutta la rete e un bel brano del Nostro Amatissimo Cardinale Angelo Bagnasco.

La bellezza della fede in Gesù, figlio di Maria
Genova, Santuario di N.S. della Guardia,
29 agosto 2007
Carissimi!
1. Il giorno volge al suo termine: giorno di preghiera e di festa. Il tempo fugge veloce, ma nell’anima resta quanto abbiamo vissuto nella cara solennità della Madonna della Guardia.
L’ora della sera, nello svolgersi della vita, è l’ora dolce della giornata, il momento in cui i tumulti e gli impegni del lavoro si smorzano, tutto entra in quella quiete vespertina che precede il riposo. E’ l’ora del raccoglimento e dei ricordi, del rientro in noi stessi e spesso della verità di ciò che abbiamo vissuto durante il giorno. Oggi sentiamo che in fondo all’anima ha preso dimora una pace forse già nota ma certamente rinnovata, la pace soffusa e mite, ma insieme robusta e profonda, che viene dalla fede e dalla preghiera.
Abbiamo iniziato con la novena preparatoria, che è continuata nella salita orante di ieri sera: una vigilia di fatica e d’amore, sostenuta dalla preghiera nell’attesa dell’incontro con la Santa Vergine e con Gesù, nostra speranza e nostra pace. Abbiamo compreso che pregare è vegliare in attesa della luce. E la luce è venuta, è continuata oggi, continuerà domani. Si tratta della calda luce della fede. Quella fede che risplende in Maria la quale, nella casa di Nazaret, riceve l’annunzio del celeste messaggero: annuncio che l’avvolge come un grande e inafferrabile mistero. Ma la Vergine non arretra. E’ colta dal turbamento che nasce dal sapersi di fronte a qualcosa di maestoso e di arcano, ma non fugge: al contrario avanza verso l’abisso di luce che le è davanti e naufraga in esso. “Fiat”, “sia fatto di me secondo la tua parola”: è il suo atto di fede, è il suo abbandonarsi fiducioso a Dio. Da questo consegnarsi spunta il Germoglio di Iesse, nasce la Salvezza, Gesù benedetto.
2. Amici carissimi, com’è bella la fede! Essa non è un insieme di buoni sentimenti: è molto di più! Non è un codice di onestà: è molto di più! Non è un’ideologia: è molto di più!… E’ credere che Dio è Qualcuno e che quindi tocca l’intero orizzonte della nostra esistenza. E’lasciarci abbagliare dalla luce così da accettare l’oscurità. E’ lasciarci trovare da Dio. E’ credere che lo si può amare come si ama una persona. E’ vivere ogni momento riferiti a Gesù, crocifisso e risorto: egli il Figlio del Dio vivente; è il suo volto; è il Maestro dell’umanità, il Redentore; è il centro della storia e del mondo; è Colui che ci conosce e ci ama; Egli è l’amico che accompagna i nostri passi e ci conduce all’eternità; Colui che un giorno sarà il nostro Giudice e, lo speriamo, la nostra eterna felicità; è Colui che libera il mondo dalla schiavitù del peccato, che dà al mondo il senso della sua pena; che rivela che la morte, pur rimanendo atroce, non è assurda…Non finiremmo mai di parlare di Lui: Egli è il Pane, la Sorgente d’acqua viva per la nostra debolezza. Gesù Cristo!
Egli ci ha mostrato che l’amore non è qualcosa che brilla, ma è qualcosa che consuma; che consuma fino alla croce, ma fa di ogni più piccola azione un avvenimento immenso, nel quale ci viene dato il Paradiso e nel quale possiamo dare il Paradiso. Gesù Cristo, il desiderio delle nostre anime, l’atteso dei nostri cuori, l’invocazione delle nostre preghiere. Chi mai potrà donarcelo? Chi meglio di Lei, la Santa Vergine, la grande Madre?
“A Te ricorriamo noi esuli figli di Eva”: dove andare lontano da Te? Dove curare le ferite dell’anima, gli urti del tempo? Dove trovare riparo e conforto se non in Te Maria che ci porti a Gesù, che ci porti Gesù? Donaci, Santa Vergine, il dono delle lacrime: di poter piangere come l’apostolo Pietro ogni volta che ci allontaniamo da Cristo con i nostri peccati. Con Te vicina il pianto sarà sincero, sarà come il gemito del bimbo che viene alla luce, alla luce che è Cristo. E sarà ancora una volta vita nuova, festa nella terra del nostro cuore e festa in cielo. Grazie o Maria perché ci doni Gesù, il Figlio tuo, il nostro Salvatore, l’unico che legge fino in fondo i nostri cuori, che non cessa di aver fiducia in noi, che non tradisce, che ci è veramente Amico, che è il nostro Destino.
Angelo Card. Bagnasco
Auguri di Natale 2008
Mi è caro cogliere questa opportunità, che mi viene data, per rivolgere all’intera Diocesi, ed alla amata città di Genova, il mio più sentito augurio di Santo Natale. E’ un augurio, certamente non convenzionale, che nasce dal mio cuore di Padre e di Pastore di questa amata Diocesi e Città.
Arrivi a tutte le comunità cristiane, ai miei sacerdoti, ai religiosi ed alle religiose e, in modo particolare alle famiglie, ai bambini, ai malati, a coloro che, specialmente in questi giorni di festività, purtroppo, sentiranno maggiormente il peso della solitudine e anche di ristrettezze economiche aggiunte. Il mio pensiero va anche, in modo specialissimo, a quegli strati della nostra società che risentiranno maggiormente del peso e dei limiti di questo momento di crisi economica.
Sarà quindi un Natale più ristretto, da questo punto di vista, come è ben noto a tutti, ma proprio per questo penso, e mi auguro, che sia un Natale più ricco di bontà, perché più attento a chi, vicino a noi, ha più bisogno di noi, di un intervento, di una parola, di un gesto di attenzione, di amore, di comprensione, di presenza e che tutto questo possa tradursi in un Natale più bello.
Auguro a tutti questo Natale più generoso perché soltanto la generosità che ci viene da Dio, in Cristo Gesù, può sostenere la nostra generosità fraterna e quindi riempire il Natale, le festività natalizie ed il nuovo anno, di una serenità e di una pace più profonda.
Auguri a tutti. Grazie.
Angelo Card. Bagnasco

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